Un’esperienza arrapante con mio cognato

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Ciao a tutti, mi presento: sono Sissi, moglie quasi fedele.
—Un bel giorno di fine luglio mia sorella Rosy era ospite da me insieme a suo marito Andrea. Quel giorno finiti di pranzare mia sorella insieme a figli e mio marito scesero tutti in spiaggia, Sissi , sorellina mia, dovrai occuparti tu di mio marito a un dolorino in spalla se puoi fare un massaggino dei tuoi.
— Sta tranquilla, Rosy. Farò tutto il necessario per farglielo passare.
Dopo che mia sorella chiuse la porta per andare in spiaggia, mio cognato Andrea mi chiede se era veramente opportuno fargli un massaggio con quel dolore che aveva.
— Oh sì! Lo sai che sono bravissima?
— Certo che lo so. Per questo te l’ho chiesto. Vado in camera, intanto mi preparo.
— Ok finisco in cucina e poi arrivo.
Busso ed entro nella camera mio cognato Andrea è già steso sul letto a pancia in giù senza vestiti e con un asciugamano a coprirgli le parti basse.
— Ti ho preso anche l’olio. È lì sul comodino.
— Oh, non l’avevo visto.
Mi tolgo la felpa che indossavo e resto con i jeans e la maglietta.
— Comincio dalle spalle?
— Sì, va bene.
Mi siedo sul suo sedere e comincio il massaggio. Andrea non fa che emettere versi di apprezzamento.
— Sissi, hai delle mani favolose. Che tesoro che sei! Sei bella e brava.
— Davvero? Grazie, cognatino del cuore.
Intanto dalle spalle sono scesa sulla zona lombare. Andrea ha iniziato a muoversi sotto di me.
Cognatino, se continui a muoverti non riuscirò a farti un massaggio come si deve. Cerca di stare fermo.
— È colpa della posizione. Sento un po’ male. È meglio se mi giro, così puoi farmi le gambe.
Non appena si gira sulla schiena, Andrea mi mostra una bella erezione.
— Cognatinooooo!!! Ci credo che non stavi fermo! Guarda qua che roba!
— Non ci badare……….e scusami tanto ma sei troppo sensuale a massaggiarmi.

Un massaggio hot

— Va bene cognato, tranquillo è normale che succeda, allora ti faccio le gambe.
Ho iniziato a massaggiargli le cosce, ma ogni tanto sbirciavo quella tenda creata dall’asciugamani. Quando arrivavo ad un punto particolarmente piacevole per lui, il telo si spostava in su di un pochino.
— Basta! Bisogna fare qualcosa anche per lui! — dico a Andrea togliendogli il telo che lo ricopriva.
— Sissi! Che fai? Dammi l’asciugamani!
— Non ci penso nemmeno. L’ho sognato da troppo tempo questo momento per rinunciarvi.
Mi tolgo maglietta e jeans, restando solo con l’intimo. Poi chiudo la porta della camera a chiave.
— Così non ci disturba nessuno.
Mi avvicino di nuovo al letto e gli prendo il cazzo in mano.
Mi inginocchio sul pavimento e con un lento movimento della mano inizio un su e giù, fino a quando lo sento diventare rigido nella mia mano. Solo allora mi avvicino con le labbra e prendo in bocca la sua asta.
Deve essersi lavato prima, perché sulla lingua non sento il sapore della pipì, la solo il dolce profumo del sapone al miele.
Non sono una pompinara esperta (Anche se mio marito mi dice sempre che sono la miglior pompinara del mondo), ma a quanto pare a mio cognato va più che bene perché lo sento godere.
Dalla posizione sdraiata che era, si mette seduto. Sento le sue mani sulle mie spalle, che mi accarezzano la schiena. Mi slaccia il reggiseno, lasciandolo cadere a terra. Mi tocca i capezzoli, con movimenti circolari. Li sento ergersi.
Con sapienti movimenti, Andrea li stringe tra le dita, procurandomi fitte di dolore e godimento.
— Alzati Sissi — mi dice Andrea.
Obbedisco. Mi toglie le mutandine e accarezza la mia fichetta con il taglio della mano.
— Oh sì, sei bella bagnata… guarda quanta bava… — si avvicina la mano al naso e annusa — hai anche in un ottimo profumo — e poi la lecca — ed il sapore è ancora meglio. Vieni qua, fammela assaggiare…

 

Io e mio cognato un’avventura piccante

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Andrea si sdraia sul letto e mi invita a sedermi sul suo torace.
— Fammela mangiare questa tua bella fichetta… avvicinati di più…
Andrea inizia a leccarmi e si beve tutti i sughetti che colano dalla mia fichetta.
— Sì, meravigliosa… ottima… — e riprende a leccare. Con le mani mi strapazza ancora un po’ i capezzoli, poi una scende sul clitoride e l’altra mi accarezza il sedere.
— Andrea… cognatino miooo… sto… per venire… — riesco a dire un attimo prima che esplode un orgasmo.
Mi sta ancora leccando quando mi riprendo.
— Fammi ancora un pompino, Sissi dai succhiamelo tutto..…
Rimanendo sdraiata su di lui, gli riprendo il cazzo in bocca nella posizione del 69. Però sento le sue mani frugarmi la fichetta e un ditino nel culo.
— Dimmi tesoro, sei ancora vergine di culo?
— No cognatino, non lo sono da alcuni anni.
— Bene. Non volevo essere io il primo a farlo. Adesso sdraiati tu sul letto.
Lo faccio. Andrea si posiziona tra le mie gambe, puntando l’uccello alla fichetta e inizia a spingere.
— Cazzo… quanto sei stretta! Mi sembra di entrare in una fica vergine!
Anche io lo sento che si fa strada a fatica dentro di me.
Ad ogni spinta che mi da ho quasi un orgasmo. Sento il suo cazzo arrivarmi in fondo, alla cervice. Ora è dentro tutto.
I suoi movimenti si fanno più ampi, adesso. Sento il suo membro riempirmi totalmente.
— Amore mio, sì… Sissi, ti amo… Sissi mia…, sì… godo… adesso ti riempio, amore…
— Sborra cognatino… sborra… sborra anche tu… sto venendo ancora… ah… godi con me Andrea… sborra… sborra… sì, dai, adesso… ah… ah…
Sento Andrea inondarmi la fica col suo seme. È un torrente in piena.
— Scusami Sissi, non volevo venirti dentro, ma ho perso il controllo… Credevo fossi tua sorella.
— Sei a posto o hai ancora bisogno di scaricarti?
— Beh, avrei ancora bisogno… sono più di dieci giorno che non scopo.
— Io sono qua. Non mi muovo fino a quando ti senti meglio.

Una scopata intensa ed eccitante

Mi prende subito di nuovo. Andiamo avanti a scopare per oltre 1 ora, ha perfino provato a prendermi il culo, ma neanche la punta del cazzo è potuta entrare. Ormai è ora che potrebbero salire mio marito o mia sorella notte, e dopo avergli succhiato il cazzo per l’ennesima volta, Andrea riesce ad addormentarsi soddisfatto.
Quando esco dalla sua camera, nuda, mi trovo di fronte mio marito. Mi sorride e mi fa l’occhiolino…… Cazzo…..Cazzo!!!!! Quel gran cornuto di mio marito ha visto e sentito tutto.